Gli hashtag su Facebook sono una novità e in questi giorni stiamo assistendo al carosello dei modi peggiori di utilizzarli. Vediamoli insieme ed evitiamoli!
Negli ultimi giorni, il popolo di Facebook è stato sconvolto dall’introduzione degli hashtag. E che molti utenti non sapessero cosa fossero, lo abbiamo intuito dall’uso selvaggio che ne è stato fatto.
Penso che passata l’eccitazione della novità, tutto tornerà (più o meno) alla normalità nel giro di qualche settimana. Ora, dando per scontato che la parola hashtag sarà soggetta a storpiature fantastiche e fantasiose dal popolo autoctono e i #socialcosi di professione soffriranno di una gastrite senza precedenti, mi auguro che di abusi se ne vedano pochi e confido nei Brand per gli esempi di buon utilizzo.
Al momento, è certo che gli abusi da evitare sono tre:
– hashtag spam: mentre su twitter bisogna dire tutto il 140 caratteri e tendiamo ad ottimizzare i messaggi, su facebook ci lasciamo andare a poemi epici e l’utilizzo di troppi hashtag nei post gioca a nostro sfavore, facendo perdere focus nel Graph Search e rischiando di non comparire nemmeno tra i risultati di ricerca per specifici hashtag.
[Suggerimento: pochi e inerenti all’argomento del post]
– hashtag keyword: gli hashtag possono essere molto utili per tracciare i contenuti, ma cosa succede se utilizziamo le keyword più comuni (ad esempio #smm)? Rischiamo solamente di perderci nel mare dei risultati e di essere considerati spam, che è un danno bello e buono.
[Suggerimento: personalizzati e indicativi per il nostro brand; la “taglia unica” non funziona!]
– hashtag global: prendere spunto dai grandi brand è cosa buona, ma cosa succede se nel nostro piccolo utilizziamo hashtag comuni? Perdiamo forza e visibilità e non siamo in grado di controllare le nostre conversazioni.
[Suggerimento: localizzati e specifici della nostra community; è il momento degli hashtag “ad personam“]
Per utilizzare gli hashtag al meglio e sfruttarne a nostro favore le immense potenzialità su facebook ricordiamoci quindi di seguire le 4 regole d’oro:
1. utilizzare hashtag correlati ai nostri post
2. inserirne non più di 3 per ogni post (come insegna anche Google+)
3. posizionare gli hashtag a metà o alla fine del post (a seconda che ci sia o meno un link e comunque con un occhio alla comprensibilità totale del testo postato/twittato)
4. aiutarne la lettura con l’uso di maiuscole (nel caso di hashtag composti da più parole: #DietroLaLineaGialla [ogni riferimento a persone è volutamente NON casuale])
E a questo punto, buona hashtaggata consapevole a tutti su facebook ^_^