Turismo e Social Media: i piccoli gesti che fanno la differenza

Turismo e Social Media: i piccoli gesti che fanno la differenza

Turismo e Social Media? Possono collaborare per rendere perfetta l’esperienza dei clienti. Senza spendere un euro, ecco come coccolare i clienti!

 

Cabina 932. Esterna, con balcone.

A darmi il benvenuto un asciugamano a forma di coniglietto, un depliant nella mia lingua, un flyer con la guida dei numeri da chiamare per risolvere ogni tipo di problema.

Personale sorridente, disponibile e professionale.

Nessuno sforzo richiesto per comprendere il funzionamento della vita sulla nave e la fruizione dei servizi e degli spazi. Tanta gentilezza sorridente. Tanto coinvolgimento nella vita di bordo.

Della mia prima crociera mi porto ancora dentro un ricordo meraviglioso.

Avete presente la pubblicità in cui le persone piangevano al rientro dalle crociere, ritrovandosi a fare i conti con le loro vite di tutti i giorni? Ecco, mi sono sentita esattamente così.

Ciò che rende vincente una vacanza in crociera è il riuscire a viverla esattamente come la vuoi: ti vuoi rilassare? Puoi farlo. Vuoi vivere notti brave? Puoi farlo. Vuoi conoscere posti nuovi? Vuoi conoscere gente nuova? Vuoi incontrare nuove culture? Vuoi imparare nuove lingue? Vuoi startene in solitudine? Puoi fare tutto!

L’attenzione ai dettagli e l’essere pronti a esaudire ogni desiderio dei croceristi è il must per tutto l’equipaggio. Certo non puoi aspettarti che il personale di bordo conosca i tuoi gusti e le tue abitudini, ma è sicuro che non si perdono l’occasione di conoscerti meglio. E fanno di tutto per stupirti e rendere emozionante la tua esperienza a bordo.

Un modello di vacanza che se applicato al turismo potrebbe davvero cambiare le carte in tavola. E parlo di esperienze emozionali. E non parlo delle eccezioni che ci sono nel nostro Paese. Parlo del 90% delle strutture che vivono di “mordi e fuggi”: quegli hotel di passaggio in cui si sta, non male ma nemmeno bene, in cui forse non si tornerà più e di cui si dirà agli amici “niente di che”.

Eppure i dettagli che fanno impazzire e rendono unica una vacanza in una struttura ricettiva non comportano spese da migliaia di euro, ma semplicemente un’attenzione al cliente che va oltre e sfocia in un corteggiamento epocale.

Tutto inizia dall’accoglienza

L’accoglienza è un’arte, non si improvvisa. A parte l’ambiente pulito e ordinato (che da solo vale già una stellina), ci vogliono sorrisi, gentilezza, il wi-fi free e un minimo di organizzazione (soprattutto se si parla di strutture piccole e limitate, che di solito sono proprio quelle che hanno un potenziale molto elevato).

La gestione dei social media, quando si parla di turismo, è un’esperienza personale e passionale allo stesso tempo, che permette di sapere cosa dicono e pubblicano i clienti, se la reputazione è in pericolo o meno, interagire, conoscere e dialogare con i potenziali clienti prima di incontrarli faccia a faccia durante il soggiorno.

Ed è un’ottima occasione per imparare qualcosa sui clienti che possa tornare utile per rendere incantevole la loro esperienza.

Mostrarsi senza mettersi in mostra

Scattare le foto da mettere su Instagram o Pinterest è un’attività comune ormai. Ma quando si parla di turismo, proprio questi canali diventano un trampolino di lancio senza eguali: mostrare elementi specifici, dettagli particolari della struttura aiuta ad identificare il carattere e la storia dell’hotel e permette anche di differenziarsi dai competitor.

E dà anche la possibilità ai clienti in loco di lanciarsi alla ricerca del dettaglio nella foto, soprattutto se espressamente invitati da una comunicazione mirata ed invogliati da un riconoscimento. Può diventare uno di quei contenuti creati dagli utenti con un retrogusto di passaparola che non è davvero niente male.

Ovviamente l’hashtag della struttura #nomestruttura sono certa che esista e che venga utilizzato… Vero?

In principio fu la Newsletter

Non penso di sbagliarmi se suppongo che il 90% (forse più) dei clienti hanno una mail. So che durante la fase di registrazione per il soggiorno, vengono memorizzate diverse informazioni. Mi auguro che tra queste ci sia anche l’email del cliente.

Hai pensato di sfruttare subito l’occasione, inviando la prima newsletter al cliente dopo il check-in? Niente di impegnativo: bastano i riferimenti social e l’invito a aggiungere l’hashtag personalizzato alle eventuali foto pubblicate sui vari canali, in modo da poter essere individuati e scelti per diventare parte integrante della newsletter successiva. Sapessi quante vittime fa ogni anno il riconoscimento sociale! 😉

Vivi come un ospite (e fallo spesso)

Ovvero come raggiungere il più o meno sconosciuto effetto sorpresa!

Chi torna nella tua struttura, sceglie di farlo: merita un servizio di più attento e dedicato. E magari un bentornato in stile social potrebbe fare la differenza.

A te farebbe piacere ricevere il benvenuto in hotel via tweet? Stai già pensando  di tenere la lista dei nickname di Twitter, dei clienti più frequenti? Stai già preparando una grafica che accompagni il messaggio di Bentornato da inviare su Facebook?

Ovviamente, non parlo di comunicazioni pubbliche: per evitare gaffe e tragedie, ti suggerisco di far sì che il benvenuto in hotel rimanga un momento intimo tra te e il cliente. Usa i messaggi privati!

 

Alla fine non hai speso un centesimo, ma i tuoi clienti si sentono già più coccolati e soddisfatti. Ma non dimenticare la pulizia delle camere, la qualità del cibo, la professionalità del team e tutto ciò impatta sull’esperienza personale: fa che sia emozionante!

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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.
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