Social Media: il successo è tutta una questione di approccio

Social Media: il successo è tutta una questione di approccio

Adesso ho capito perché Steve Jobs diceva “Stay hungry. Stay foolish!” e ti (di)mostro che il successo è tutta una questione di approccio, anche sui Social.

 

Hai provato a fare una passeggiata nel centro storico durante i giorni di festa?

Nella migliore delle ipotesi, ti ritrovi a passeggiare circondato da belle vetrine, curate, colorate, illuminate, ma con personalità appiattita, senza quel qualcosa in più che ti spinge a varcare la soglia (soprattutto se sulla soglia vedi i proprietari che osservano, a braccia conserte o dietro la schiena, i passanti chiassosi con un’espressione monotona).

Per quanto rispetto tu possa avere per il genere umano, non ti viene proprio la voglia di avere a che fare con un concentrato di noia, mista a vittimismo.

Continuando, in alcuni casi, mentre sei assorto nei tuoi pensieri, vieni investito (verbalmente e letteralmente) da una di quelle promoter, ben vestite e truccate, che con insistenza abbastanza indisponente cercano di propinarti brochure, coupon, depliant di offerte alle quali non sei minimamente interessato.

Glissi, più o meno gentilmente, e continui per la tua strada, guardingo e con il latente senso di terrore di incontrarne altre.

E tra le occhiate alle vetrine e le occhiate a lunga gittata per assicurarti dalle promoter, raggiungi la piazza. E puntualmente ti imbatti in un passante che guarda con goduria il suo panino fumante (ma nel tuo caso potrebbe essere che mangi un gelato o un taglio di pizza o un cannolo siciliano).

Senti già l’acquolina in bocca. Ti sposti a godere della scia di profumo lasciata dal passante che, incurante del resto del mondo, vanta ad alta voce, masticando con gusto, la succulenta bontà del suo panino.

E mentre tu riapri gli occhi e sospiri cercando di ignorare la voragine che si è aperta nel tuo stomaci, urti con la spalla un tizio che, per tutta risposta, ti sorride soddisfatto e continua a parlare con un amico del gusto sopraffino del panino che ha appena finito di mangiare. Il suo panino.

La voragine si riapre, più ampia e profonda di prima. E nulla può il tuo blando tentativo di autopersuasione.

A questo punto, hai già dimenticato le vetrine e le promoter. Con gli occhi cerchi altra “gente col panino” per chiedere informazioni. Poi di colpo ti fermi, sgrani gli occhi e sorridi: un nugolo di persone si è raccolto sul fondo della piazza. Ed è proprio lì che trovi il tuo uomo!

Tu non avevi fame, eppure sei lì, in fila, ad aspettare in religioso silenzio il tuo turno e ti senti già contento, felice e soddisfatto ancora prima di addentare il tuo panino.

Ecco. Commerciante, promoter e venditore ambulante: sono i tre approcci dei Brand quando approdano sui Social, almeno quelli che io ho potuto notare.

Ci sono Brand che sono sui social perché sanno di doverlo fare, ma non fanno nulla per esserci al meglio Ci stanno, ecco. Hanno letto qualcosa sull’argomento, si sono informati, ma non sanno come muoversi. E non lo sanno perché non hanno capito come funziona il sistema. Si limitano a copiare, sbagliando. Hanno tirato su una vetrina carina e nient’altro. Sono gli stessi che, a saracinesca abbassata, si lamentano di tutto e di tutti, ma non propongono nulla di nuovo o diverso.

Ci sono Brand che sanno di doverci essere ma affrontano i Social come l’offline. Pensano solo di dover incrementare le vendite (altrimenti perché si chiamerebbe Social Marketing???) e per cercare di attirare la gente usano ancora i metodi che hanno sempre funzionato, senza nemmeno pensare di mettersi in discussione.

E poi ci sono Brand che vanno online senza troppo clamore, senza eccessi, ma con passione  e curiosità, educazione e professionalità, sicuri delle loro capacità ma versatili, pronti ad imparare per migliorarsi, determinati nel loro intento e costanti nel perseguire una presenza di qualità. Sono quelli affamati e folli che puntano su se stessi e credono fermamente in ciò che fanno. E ci mettono talmente tanta passione, sono talmente affamati che è impossibile non notarli. E la cosa strabiliante è che riescono a farti venire fame anche quando pensi di non averne! 😉

 



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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

2 Comments

  1. Pietro Fruzzetti ha detto:

    Bellissimo! Approvo tutto!

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