Mostrami la tua landing page e ti dirò chi sei

Mostrami la tua landing page e ti dirò chi sei

immagine: http://obelismedia.com

Sofia scrive: ho finalmente completato il mio primo Ebook, ho creato la landing page ma.. nessuno sembra interessato.

Marco e Giulio dicono: abbiamo deciso di proporre uno dei nostri corsi con il 50% di sconto a 25 persone, abbiamo creato la landing page ma.. ad oggi nessuna prenotazione.

Conosco personalmente Sofia, Marco e Giulio; conosco il loro modo di lavorare, la loro serietà, la loro determinazione e la loro professionalità. Ma fuori dall’ambito lavorativo sono persone con cui non riuscirei a consumare neanche un aperitivo! Due di loro sono presi di sé, invadenti ed egocentrici; l’altra è troppo timida, accondiscendente e con l’autostima sempre in riserva.

Ed ecco spiegato il fallimento delle loro landing page: sebbene costruite secondo le regole note ai più (ne ho parlato in 5 elementi per landing page vincenti), rispecchiano il carattere di chi le ha create. Partendo dal presupposto che lo scopo di ogni landing page è risolvere un problema specifico agli utenti e NON vendere prodotti/servizi, nei casi in questione, 3 sono gli aspetti caratteriali che hanno influito sulle mancate risposte da parte del pubblico.

#1. Egocentrismo: è severamente vietato scrivere testi fiume per illustrare le caratteristiche del prodotto/servizio. Il contenuto ideale è un testo breve e persuasivo, che individua un problema e offre una soluzione immediata e conveniente.

#2. Autocelebrazione: è assolutamente fuori luogo l’uso (e peggio l’abuso) del concetto di leadership (l’ormai odiata frase “Leader nel settore” è stata bandita anche dai dizionari!). Lasciate che sia la soddisfazione degli utenti a parlare di voi, della vostra affidabilità e professionalità.

#3. Timidezza: è inutile dare soluzioni di ripiego pur di raggiungere l’obiettivo. Gli utenti non hanno tempo da perdere: non confondeteli. Una sola call-to-action chiara e ben visibile è l’unico elemento che fa davvero la differenza.

Provate anche voi a giocare a “Mostrami la tua landing page e ti dirò chi sei” e discutiamone insieme, vi va?



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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

2 Comments

  1. Luca Orlandini ha detto:

    La domanda non è perchè la LP non ha funzionato ma piuttosto è … perchè avrebbe dovuto funzionare? Perchè hanno letto 2 articoli e seguito una infografica? Really?

    La comunicazione è un mestiere di valore, il fatto che oggi sia diventata accessibile non significa che sia alla portata di tutti.

    Se io non so tirare fuori un gufo da un pezzo di legno perchè mai un artigiano dovrebbe essere in grado di promuoversi online?

    • Cinzia Di Martino ha detto:

      @luca_orlandini:disqus vero, il problema sorge nel momento in cui questo concetto sembra non essere chiaro ai clienti, che vogliono dare il loro personale tocco creativo alle “loro” landing page (perché pagate con i “loro” soldi).

      Sarebbe cosa buona e giusta riuscire a far comprendere che la professionalità paga (e si paga) – esattamente come in tutte le professioni.

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