I vizi che rendono il tuo Personal Brand [in]dimenticabile

Rapporti reali o social: alla lunga i vizi pesano più delle virtù. Ecco come rendere un Personal Brand (in)dimenticabile.

I vizi che rendono il tuo Personal Brand [in]dimenticabile

immagine: cinziadimartino.it

C’era una volta una povera fanciulla sfruttata, bistrattata e denigrata che sognava un principe azzurro su un cavallo bianco in grado di salvarla dalla monotonia quotidiana e di farla vivere come una regina. E dopo pagine e pagine di vicissitudini, disgrazie e magie varie finalmente il sogno si avvera e.. “vissero per sempre felici e contenti“.

Già, ma chi?! Avete mai notato che nessun lieto fine specifica gli attori principali??

E nella vita reale è certamente peggio di come viene dipinto (almeno nel 50% + 1 dei casi). Passata la fase di innamoramento, inizia la fase di sopportazione (dove tutto è bofonchiare, rinfacciare, sbuffare).

Allo stesso modo funziona nel Social Media Marketing. Con il passare del tempo, gli utenti danno più peso ai vizi di un brand invece che alle virtù e il rapporto tra le parti si incrina.

Ho provato, guardando le coppie di vecchia data che mi circondano, a fare la lista dei vizi che minano il quotidiano nella vita reale e mi sono accorta che gli stessi vizi possono essere rilevati nel Social Media Marketing dei brand online.

In ogni coppia c’è chi fa la lista (quasi sempre lei) e chi fa la spesa (quasi sempre lui) e puntualmente chiama a casa dai corridoi del supermercato o (peggio!) torna con qualcosa di sbagliato. E’ un problema di comunicazione scontata. E’ come quando un brand fa dei riferimenti (pensandoli scontati e di fruizione generale) facendo sentire gli utenti come degli inetti. Non date le cose per scontate: rendete così semplice il messaggio da veicolare da non aver bisogno di spiegazioni (in caso di dubbi consultate questa semplice guida alla creazione del post perfetto!).

Periodicamente una delle parti della coppia necessita di una serata con gli amici di sempre (di solito lui) e l’altra parte mette il broncio e medita vendetta (per esclusione lei). E’ un problema di bisogni differenti. Come quando un brand organizza un contest (o un evento), lasciando fuori dalla fruizione una (seppur minima) percentuale di utenti. Cercate di non tralasciare nessuno, rendete il vostro contest (o evento) più generalizzato possibile. Semmai specificate che a breve ne sarà organizzato un altro per un altro gruppo di fruitori.

E quando una delle parti cucina quantità industriali di manicaretti (lei) e si sente ribattere “..buoni, ma Mamma lo cucina meglio!” (lui). E’ un problema di confronto.. distruttivo, che può essere trasformato in costruttivo. E’ un po’ come quando un brand prende ispirazione da un competitor per i suoi contenuti, ma non riesce ad eguagliarne il numero di like e condivisioni. Studiate meglio le ricette e soprattutto distinguetevi e usate l’ingrediente speciale (tutte le mamme ne hanno uno): il vostro è la passione.

E infine (ma non in termini di importanza) uno dei due vive di sogni e passioni, l’altro/a cerca puntualmente di sminuirli. Si chiama frustazione, per mancata richiesta di partecipazione. Potrebbe essere il caso di brand che cercano nuove strade di comunicazione (hashtag personalizzati, trasformazione di contenuti o se il tuo prossimo obiettivo è il video marketing) senza aver prima reso partecipi gli utenti delle nuove possibili modalità: basta sfruttare i sondaggi per far sentire partecipi e preparare alle novità.

UPDATE 01/07/2013

Su suggerimento di @SoniaMDahnhardt :

aggiungo un altro vizio.

Avete presente le corse folli (solitamente di lei) e le crisi di panico (di lui) per il regalo perfetto? E i sogni che si infrangono subito dopo la fase di scartamento (soprattutto se si è state omaggiate del best seller “Tutto il calcio, stagione per stagione”).. In questo caso parliamo di accettazione e conoscenza dell’altra metà del cielo. Nel caso di un brand è fondamentale gestire la comunicazione con i fan (soprattutto in caso di commenti negativi) e non peccare di superficialità (spesso figlia della fretta e dello stress) per evitare gli #epicfail, esperienze poco gradite e gradevoli per tutti!

 

In base a quanto hai letto, puoi dire che il tuo (personal) brand è (in)dimenticabile? Riconosciuto in qualche vizio?

 

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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.
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