GooglePlus: 4 motivi (sbagliati) per non usarlo

GooglePlus: 4 motivi (sbagliati) per non usarlo

Se sei tra chi sta cercando un motivo valido per convincerti a non usare GooglePlus, sei arrivato nel posto sbagliato. Sbagliato come il motivo che cerchi!

Da quando ho deciso di diventare parte attiva su GooglePlus, mi ritrovo a rispondere ogni giorno a numerosi messaggi privati e email in cui mi vengono chieste delucidazioni su come comportarsi nelle community e come gestire le cerchie, suggerimenti su contenuti, post e utilizzo delle immagini.

In realtà, ho notato che il fil rouge non sono tanto le titubanze sull’utilizzo del nuovo social layer, né le ottimizzazioni necessarie per avere una hovercard a prova di bomba, né i possibili errori di gestione di Google+, quanto l’approccio di base.

L’unico vero problema è che sei ancora alla ricerca di un motivo valido che autorizzi la tua presenza su GooglePlus.

E allora ne approfitto e ti presento i primi 4 motivi (sbagliati) che probabilmente ti ripeti ogni giorno per convincerti che Google+ non faccia al caso tuo (e ti dimostro perché sono sbagliati!).

1. Il mio pubblico non è su G+ (e nemmeno i miei competitor)

E allora? Se il tuo pubblico (quello noto fino ad oggi) non è ancora su G+ potresti creartene uno nuovo. E se i tuoi competitor sono ancora assenti dalla scena è meglio per te e per il tuo business. Fregiarsi del titolo di pioniere non mi sembra sia un male, soprattutto in ambito social!

#gplustips: Build authority around topics you want to rank highly for in Google Search 

2. È diverso da Facebook, Twitter & co. Non lo capisco!

Beh dov’è la novità? Così come non capisci in toto i tuoi genitori, i tuoi amici, il tuo cane. Non mi pare che questo sia un deterrente o un limite alle tue relazioni personali, o mi sbaglio? Funziona così anche per i social: più tempo trascorri con G+, più lo comprendi e lo apprezzi. E poi nessuno pretende che tu diventi un esperto 15 minuti dopo la creazione del tuo account. Ti senti confuso e sconfortato? È stato così su tutti i social, solo che non te lo ricordi più. E comunque, per qualunque evenienza, il popolo dei Plussers sarà sempre a tua disposizione: è una delle caratteristiche che non troverai sugli altri canali. Dai, almeno provaci!

#gplustips: Approach Google Plus like you would a cocktail party full of interesting strangers. 

3. GooglePlus è noioso e confusionario.

Se questa è la tua sensazione, allora stai seguendo le persone sbagliate! Cerca gli hashtag correlati alle tue passioni, scopri le community dedicate ai tuoi argomenti preferiti, crea le tue cerchie personalizzate e vedrai che di gente interessante con cui condividere esperienze e cui chiedere suggerimenti e consigli ne troverai quante ne vuoi. E in caso di bisogno, ricordati di usare Google Translate: vedrai che anche la lingua non sarà più un problema 😉

#gplustips: You don’t need to know someone or be friends with them to add them to your circles 

4. Non vedo risultati tangibili e comunque non ho tempo per un altro social network.

Ti posso assicurare che sei stato superficiale nella tua analisi (oppure hai fatto il furbetto copiando e incollando i contenuti postati su Facebook, Twitter & co. sperando così di risparmiare tempo e ridurre la fatica – e ovviamente non ha funzionato. Hai provato a dare un’occhiata a cosa scrivono quelli che hanno più follower e interazioni di te?). I risultati su Google e GooglePlus si possono palesare ai tuoi occhi nell’arco di poche ore (ammesso che i tuoi contenuti siano davvero di qualità e che rispettino almeno in gran parte le regole – scritte e non – per il post perfetto). E comunque, dedicare il tuo tempo a Google+ non significa dedicarti ad un social: si tratta di Personal Brand, di SEO, di content marketing, di SERP, di Authority… Devo continuare??

#gplustips: Use Google Plus like blogs; seek and build valuable networks by posting and commenting

In conclusione, le tue paure sono infondate: GooglePlus vuole il tuo bene, vuole lavorare per te e per il tuo (Personal) Brand. Cambia approccio e vedrai che non te ne pentirai!

 

Se ti sei riconosciuto in uno dei 4 motivi sopra elencati, dimmi un po’: ti ho convinto? Se non ho considerato il tuo motivo, ti va di suggerirmelo? In entrambi i casi, ti aspetto nei commenti e intanto.. Have Fun & Share It 😉

 



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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

4 Comments

  1. […] Se sei tra chi sta cercando un motivo valido per convincerti a non usare GooglePlus, sei arrivato nel posto sbagliato. Sbagliato come il motivo che cerchi!  […]

  2. Ale ha detto:

    Ciao Cinzia, seguo sempre con interesse le tue considerazioni su G+ tanto che mi hai convinto dell’utilità di essere su quella piattaforma. Ho un problema però: scrivo per un blog multi-autore il quale ha una sua pagina (legata ad un account di persona), riesco ad usare g+ tramite la pagina, per mettere i +, per commentare etc, un po’ lo stesso che accade per le pagine fan di facebook o solo come persona?

    • Cinzia Di Martino ha detto:

      Ciao @Ale l’ideale in questi casi è creare una Pagina Aziendale e impostare i vari amministratori, in modo da poter gestire i +1 e i commenti come un’unica voce. E non mi è chiaro se è proprio quello che è stato fatto.

      Supponendo che sia così, posso dirti che si, la gestione è tale e quale ad una Fan Page (con l’accortezza di controllare in alto a destra con quale account sei loggato e quindi a nome di chi scrivi, commenti, ecc.)

      Spero di essere stata chiara ^_^

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