Google Plus Collections: organizza il tuo magazine virtuale

Google Plus Collections: organizza il tuo magazine virtuale

Google Plus Collections: il nuovo strumento per raccogliere i post in base agli argomenti fa il suo ingresso. Ed è subito via libera a fantasia e creatività. Anche per il tuo (personal) Brand.

 

Appena sono state presentate agli utenti, è saltata subito agli occhi una vaga somiglianza con Pinterest. E in effetti nelle board condividi immagini, nelle raccolte condividi post: cambia l’oggetto del desiderio, ma il principio di fondo è molto simile.

Ma perché Google Plus ha deciso di fare questo passo? Chi ne trae beneficio? Le Collections potrebbero diventare un valido alleato nel social media marketing? Ma soprattutto cosa sono queste Collections (Raccolte)?

Vediamo di fare chiarezza.

Cosa sono le Collections?

Come dice il nome sono le tue raccolte personali dei post che preferisci organizzati per argomento o per fonte o per passione guida. Hai presente quando su Pinterest crei una board dedicata al caffè, una ai primi e una ai dolci? Sono tre specializzazioni del mondo del cibo. Allo stesso modo, avendo la passione per i social media (ed essendo particolarmente interessato e attento alle news), potresti decidere di creare tre raccolte: facebook news, google plus news e pinterest news.

Ovviamente, chi tra i tuoi follower condivide la tua stessa passione, sarà ben contento di poter ritrovare, in un unico luogo, i contenuti per lui più interessanti. E seguirà la tua raccolta e magari sarà anche parte attiva nel confronto diretto sugli argomenti specifici (migliorando quindi il rapporto interpersonale e di fiducia, gli uni nei confronti degli altri).

Se vuoi scoprire come crearle, configurarle e modificarle passo-passo leggi l’articolo di Salvatore Russo

GOOGLE+ RACCOLTE: CONTENT CURATION NEXT LEVEL

Collections: come usarle per il tuo Brand

E mentre si cerca di capire come farle funzionare, c’è già chi si è lanciato alla ricerca di modi alternativi di utilizzo… per il proprio (personal) brand.

Dagli USA cominciano ad arrivare i primi test e relativi suggerimenti per vari professionisti: marketer, fotografi, hotel, ristoranti, scuole, hair stylist e chi più ne ha, più ne metta.

Ci rifletto un attimo su e mi chiedo quale utilizzo renderebbe uniche e utili le Collections/Raccolte, senza più temere di essere affiancati alle Community (già, qualcuno su GooglePlus è arrivato a sostenere la somiglianza tra i due prodotti o.O ) o alle board di Pinterest.

Immagino un fotografo: potrebbe dedicare le sue raccolte a forme diverse (“Tutto tondo”, “Quadrature”, ecc.) o a colori diversi o a stili di fotografia differenti, utilizzando i 100 mila caratteri messi a disposizione per ogni post su GooglePlus per spiegare il passaggio dalla teoria alla pratica dei modi e dei motivi di fotografare i diversi soggetti, di come fotografare i diversi colori, di come giocare con le inquadrature, permettendo agli utenti di usufruire di una sorta di mini guide complete su ogni argomento. Ma è solo la prima idea che mi è venuta in mente. Di certo, si può migliorare, personalizzare e ampliare a 360°.

Immagino un amministratore di condominio: potrebbe dedicare le sue collezioni alla burocrazia da seguire per la gestione di un condominio, alle regole, ai diritti e ai doveri dei condomini, alle leggi che regolano la convivenza, ad una serie di suggerimenti per gli animali permessi, gli orari da rispettare, la fruizione del verde comune, ecc. C’è da sbizzarrirsi.

Immagino un hotelier: potrebbe creare collezioni atte a mostrare le offerte per le varie occasioni (con tanto di landing page e codice sconto per gli utenti del web), per presentare gli eventi che si terranno sul territorio (e presentazione dell’offerta vantaggiosa fruibile per l’occasione), per le operazioni di comarketing con i partner, per i servizi extra che mette a disposizione degli ospiti (piscina, spa interna, campi di calcetto/tennis), per promuovere il territorio (presentando dei veri e propri itinerari con tanto di Storie). Sicuramente da approfondire ed ampliare.

Immagino un ristoratore: può creare la raccolta della sua cantina presentando il menu che più valorizza ogni singolo vino, o dei suoi fornitori locali presentandone al pubblico i prodotti freschi e di qualità, o dei piatti della casa e delle loro particolarità, o delle valutazioni dei clienti, o dei sondaggi fatti per scoprire il gusto dei clienti accolti e coccolati, o dei mini-video dedicati al galateo a tavola (dalla posateria, alla postura, ad altre indicazioni utili). E anche in questo caso, si può superare ogni fantasia.

Insomma l’organizzazione dei contenuti diventa ancora più centrale per i Brand.

Ma non dimentichiamo che la condivisione e l’arricchimento non sono da meno. Il rischio di cadere nella tentazione di mettersi al centro dell’universo è molto forte e presente, ma nulla che non si possa risolvere con un minimo di buon senso e con un occhio all’essere davvero utili per gli utenti del web.

 

E tu come le userai: ci stai già pensando? Hai avuto altre idee? Se ti va, lascia il tuo contributo nei commenti. Have Fun & Share It 😉

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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.
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