3 fonti di disturbo per la tua produttività

Tutta la tua vita professionale dipende dalla capacità di rimanere produttivo, ma le fonti di disturbo sono sempre in agguato. Come le gestisci?

3 fonti di disturbo per la tua produttività

Photocredit: flickr.com/beth19

Lavorare da casa è fantastico:  sei padrone del tuo tempo, non paghi affitto, non ti stressi per il traffico e il parcheggio, puoi far pausa ogni volta che ne senti il bisogno oppure lavorare indisturbato per ore ed ore, ma.. non è una favola a lieto fine se non si impara ad identificare le fonti di disturbo per la propria produttività.

Io sono una freelance, una mamma a tempo pieno e lavoro da casa. E ti assicuro che non è una passeggiata come potrebbe sembrare! Il tempo è la risorsa più preziosa che ho e, se non la ottimizzo, rischio di fallire come professionista e come mamma. E i fallimenti non lasciano un buon sapore.

Ogni giorno devo fare i conti con le tante attività necessarie per poter chiamare “casa” l’insieme di stanze in cui mi muovo ogni giorno, per gestire i miei figli e portare avanti il mio lavoro da freelance.

[Tweet “Stay focused, go after your dreams and keep moving toward your goals.”]

Ci ho messo un po’ di tempo, ma alla fine sono riuscita nell’impresa di riuscire a lavorare da casa: le ore di scuola e quelle notturne sono diventate il mio spazio lavorativo, le altre sono dedite a casa e famiglia.

E per riuscire ho dovuto modificare alcune malsane abitudini, che probabilmente sono anche le tue. (anche se lavori in ufficio).

1. Pulizia. Se anche la tua scrivania da lavoro è un’accozzaglia di post-it, fogli, penne e matite colorate che circondano tastiera e monitor; se non hai spazio per poggiare un bicchierino di caffè; se non trovi mai il foglio giusto quando lo cerchi (eppure era lì fino a pochi secondi fa, ne sei certo!).. beh direi che è giunto il momento di fare un po’ di pulizia.

Un’area di lavoro pulita ed ordinata è un ottimo punto di partenza per la produttività: fila liscia, senza blocchi, difficoltà e distrazioni. E perché non sia l’evento annuale del condominio, prima di concludere la giornata, prenditi 5 minuti per sistemare e fare ordine: domattina sedendoti alla scrivania potrai subito tuffarti a capofitto nel lavoro e tutto sembrerà più semplice.

2. Telefono. Sei nel bel mezzo della programmazione settimanale o nella stesura di un articolo e squilla il telefono: è tua madre (o la zia, un cliente o la mamma di un compagnetto di tuo figlio). Che fai? Rispondi.

Il problema non è l’aver risposto al telefono, ma il non porre subito un freno all’interlocutore. Accertati che non ci siano situazioni urgenti, che tutti stiano bene, poi con diplomazia e gentilezza chiedi di poter richiamare (alla prima pausa disponibile) o di inviarti un’email con il dettaglio delle richieste (ovviamente non a tua madre, ma ad un cliente). In questo modo, riduci al minimo la distrazione e rimani padrone del tuo tempo.

3. Social Life. E qui si fermano le lancette. Tenere aperti i canali di comunicazione social è il modo più semplice per perdere di vista i tuoi obiettivi. È inutile nascondersi dietro un dito: non resisterai alla tentazione di commentare l’aggiornamento di stato di un collega, di dire che ti piace l’immagine postata da un’amica, di condividere l’articolo sulle evoluzioni politiche dell’ultim’ora.

Non va per niente bene (anche se i social sono parte del tuo lavoro): un accesso ad ogni pausa e per un tempo limitato sono più che sufficienti per portare avanti i tuoi impegni senza trascurare i rapporti virtuali. Quindi.. fino alla prossima pausa chiudi Hootsuite o le finestre aperte sui social e vai di produttività!

 

Con questi piccoli accorgimenti sono riuscita ad organizzare meglio il mio lavoro (di freelance e di mamma). E tu hai già identificato le fonti di disturbo per la tua produttività? Mi piacerebbe sapere se sono uguali alle mie.. ^_^

 



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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

17 Comments

  1. guineja ha detto:

    Io IO IOOOOO
    Li ho tutti, ovviamente, ma quelli che + di tutti mi rallentano/bloccano sono i canali social (che però chi fa il nostro mestiere deve “frequentare”) e le varie chat con le quali parlo con collaboratori, clienti e soci, quindi Skype, Gtalk e a volte Whatsup e SMS …. si insomma, è il delirio dello Start&Stop

    L’unico modo che ho per andare avanti, attualmente, è lavorare + ore del normale, ma prima o poi riuscirò a sistemare la mia situazione.

    E adesso scusami, ma mi squilla il cellulare e devo rispondere

    “Pronto? …. Ciao Cinzia di Martino, stavo giusto scrivendo a te….”

    • Cinzia Di Martino ha detto:

      Domenico ^_^ ti capisco perfettamente!! Ecco perché lavoro in parte la notte: sono sicura di non essere disturbata (al massimo da qualche incubo dei miei figli.. quando mangiano pesante la sera!) 😉

  2. Valeria Pistolato ha detto:

    Io per il momento ho un lavoro come impiegata di call center, ma sono a casa in aspettativa per preparare la tesi. Noto che già per la tesi i social networks sono una forte distrazione, quindi più che chiudere le pagine dei social networks suggerirei di non avere la connessione wireless! ^.^

    Per il resto, appena prenderò la laurea (in lingue, inglese e francese) mi piacerebbe… Imparare una terza lingua e dedicare almeno parte della mia giornata a intraprendere la strada della traduzione letteraria e della scrittura, magari sul web. Strada non facile, forse un po’ pienotta, ma ci vorrei provare. Naturalmente in quel caso per parte della giornata lavorerei da casa. L’importante sarebbe trovare una stanza o parte di una stanza dedicata solo a questo. Io vivo ancora nella casa “di origine”, come si suol dire, e ho una stanza tutta mia, ma i motivi di distrazione e disturbo sono molteplici. Confesso che, se vedo che la mia famiglia in una certa giornata ha molta voglia di interagire con me e io invece ho il mio bel daffare, chiudo la porta a chiave! Non sempre è possibile lasciarla chiusa a lungo, ma ho notato che poi il messaggio è chiarissimo. ^.^

  3. Laura Venturini ha detto:

    Io penso che la soluzione migliore sia l’invio delle richieste via email anche della mamma! 🙂

  4. Maria Paola Cordella ha detto:

    Mi riconosco in tutto, ed aggiungo una cosa: la mia mente vaga! Ho notato che, mentre scrivo, a volte è come se il mio cervello dovesse staccare su altre cose, per poi riprendere il discorso. Cosa normale, ma a me capita davvero di frequente. Dovrei migliorare la mia capacità di concentrazione…

    • Cinzia Di Martino ha detto:

      Maria Paola ti dirò: la mia mente non è molto diversa dalla tua!
      Ammiro (e invidio) i colleghi che riescono ad andare come un treno e pubblicare un articolo in 40 minuti.. Io non penso che ne sarò mai capace.

      Ho provato a concentrarmi, con il risultato che ci ho messo il triplo del tempo. Quindi non mi è rimasto altro da fare che accettare i miei ritmi naturali, cercare di assecondarli ed eliminare le fonti di disturbo extra. Prova anche tu e fammi sapere come va!

      Buon pomeriggio ^_^

      • Maria Paola Cordella ha detto:

        Inizierò con la pulizia della scrivania, appena mi ricavo 1/2 giornata di tempo. NON sarà cosa facile e veloce!
        Grazie, buon pomeriggio a te!

  5. TERRY Resp ha detto:

    Oh mamma quanto ci azzecchi sempre! Sopratutto sull’ultimo punto che è’ quel che mi frega di più e mi fa anche stancare di più! Poi mettici il blog e la pagina FBk che sono solo un hobbye ma la curiosità di vedere se il tuo articolo e’ piaciuto o il tuo post cliccato? Poi la lavatrice che finisce, stasera cosa cucino…ops devo chiamare ancora alla “cliente” che deve fare l’ordine ecc ecc ….eppure però quanto ci piace essere mamme manager? Io non posso più smettere 😉

  6. Manuela Marletta ha detto:

    Grazie Cinzia dei tuoi consigli. Non sono mamma, ma gran parte del mio lavoro lo svolgo da casa, vado in ufficio 2/3 gg a settimana per confrontarmi con i collaboratori o per incontrare i clienti quindi condivido in pieno il tuo pensiero. Una regola che mi sono data è quella di accendere il pc alle 9 in punto come se fossi in ufficio, quindi di conseguenza fare prima di quell’ora tutte le attività casalinghe urgenti. 🙂

    • Cinzia Di Martino ha detto:

      Ottimo Manuela: è una regola sacrosanta! Ti rimane “solo” da.. riuscire a tener fuori gli altri elementi di disturbo.
      Come sei messa a vicine di casa?! ^_^

      • Manuela Marletta ha detto:

        A vicine di casa non mi lamento…ma ho mia madre che ancora non ha capito (perché non mi vede andare in ufficio) e quindi mi chiede, per esempio, di spazzare il balcone o aiutarla a mettere le tende durante le “mie ore di lavoro” ed ho due gatti di 8 mesi che ogni tanto decidono di sdraiarsi sul mio pc, così per tenermi compagnia 😉 ecco le mie distrazioni!! 😀

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