Fidelizzazione dei clienti: offline non sempre è social

La fidelizzazione dei clienti è uno degli obiettivi del marketing, sia offline che online. Eppure tra Facebook e un bar c’è una netta differenza.. per fortuna!

Fidelizzazione dei clienti: Facebook non è un bar (per fortuna)!

immagine: facecoverz.com

In questi giorni di villeggiatura in cui il termometro ha raggiunto i 38 gradi all’ombra con il 60% di umidità, non ho potuto fare a meno di regalarmi una rinfrescante granita al bar con i miei figli.

Ci siamo quindi seduti ai tavoli antistanti al bar (su dieci tavoli, solo due erano occupati – tre con il nostro). Un paio di minuti dopo, mentre stavo cercando di raggiungere un compromesso tra granita, patatine e gelato, è arrivato il cameriere.

Raggiunto finalmente l’accordo, cominciamo a comunicare le nostre scelte al cameriere: granita e brioche per me, coppetta di gelato per il piccolo e patatine e bevanda scura con bollicine, dal gusto unico e inimitabile(*) per il grande. Presa l’ordinazione il cameriere se ne torna al bar.

Mentre il barista è indaffarato a preparare i caffè per i clienti al banco, noi aspettiamo fuori, all’ombra ma in totale assenza di ventilazione. Il cameriere se ne sta appoggiato alla porta d’ingresso a guardare il panorama.

Trascorsi una decina di minuti, di clienti al banco non ce ne sono più e il barista può dedicarsi alla nostra ordinazione. Il cameriere rientra. Poco dopo arriva al nostro tavolo accolto dal gioioso bentornato da parte dei miei figli che si fiondano sui loro oggetti del desiderio.

Ovviamente, il cameriere lascia anche lo scontrino.. e non posso fare a meno di chiedermi: ma che senso ha il costo aggiuntivo per il servizio al tavolo?

[Tweet “A satisfied customer is the best business strategy of all.”]

Ehi tu, commerciante (non mi rivolgo al barista perché il discorso vale anche per ristoranti e pizzerie), fammi capire un po’: io vengo nel tuo locale, mi siedo ai tuoi tavoli (quindi in un certo senso sono una pubblicità per il tuo locale), consumo i tuoi prodotti sotto gli occhi di tutti (quindi la visione di me che gusto la tua ottima granita invoglia gli accaldati passanti a fermarsi per trovare ristoro dal caldo sciroccante che ci attanaglia), il tuo cameriere comunque lo devi pagare (sia se si muove tra i tavoli, sia se sta dentro il locale, sia se se ne sta appoggiato alla porta d’ingresso!).. e invece di “trattarmi meglio” degli altri, per il semplice fatto di averti scelto o darti quotidianamente fiducia da tempo (come nel mio caso specifico – ma con consumazioni al banco), mi fai pagare una tassa?

Ma voi vi immaginate cosa succederebbe se i #socialcosi decidessero di gestire allo stesso modo la fidelizzazione dei clienti su Facebook?

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Sono pronta a scommettere che la FanPage in questione, chiuderebbe i battenti in un paio di giorni al massimo. Il bar (luogo #social per antonomasia nel mondo reale) no, non rischia di fare questa fine.

Io suggerirei ai locali in questione di abolire la tassa e istituire l’omaggio ai clienti (avanzerei l’ipotesi di un qualcosa di vistoso e coreografico, che attiri l’attenzione dei passanti)..

E tu mi sai spiegare il perché della tassa o hai anche tu una soluzione alternativa da proporre?

 

(*) si è capito cosa ha bevuto mio figlio, vero?

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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.
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