Di Facebook, News Feed e album condivisi

Facebook gioca al rilancio: svela come funziona il nuovo algoritmo di ricerca (News Feed) e tenta la scalata a Pinterest con gli album condivisi.. o sono ipotesi visionarie dei social media addicted?

Di Facebook, News Feed e album condivisi

photocredit: flickr.com

Più di un miliardo di utenti significa più di un miliardo di necessità, bisogni e punti di vista differenti. Nell’ambito di utilizzo di una piattaforma ciò si traduce in un continuo adattamento, un’incessante evoluzione, ma la realtà con cui si fanno i conti alla fine è la difficoltà ad accontentarli tutti.. anzi io parlerei proprio di mission impossibile!

Ma io non sono Mark Zuckenberg: per lui le missioni sono tutte possibili, è solo una questione di soldi (i suoi), di tempo (quello dei suoi dipendenti) e di pazienza (quella degli utilizzatori di Facebook – cioè noi).

Durante questo mese è stato mandato in pensione il vecchio algoritmo di ricerca Edgerank ed è stato presentato il nuovo: News Feed (e ho già detto la mia sul trionfo della persuasione). Adesso si viene a sapere che i fattori che influenzano la scelta dei contenuti di alta qualità sono più di mille! Signore e signori, questo vuol dire che i contenuti selezionati saranno davvero di ottima qualità.. quindi potremo sperare in una vera iniezione di cultura e informazione? Ma anche no!

Almeno a giudicare dagli unici tre fattori che sono stati dati in pasto agli “addetti ai lavori”. Forse non sono stata molto attenta, forse ho una visione distorta di Facebook, forse sono troppo polemica oggi, ma gradirei che qualcuno mi spiegasse la connessione tra contenuti di alta qualità (e capacità di interazioni e conversazioni) e

  1. il fatto che i post di una Fan Page vengono nascosti dai news feed -> a mio avviso un’azione del genere ha a che fare con il disinteresse di un utente nei confronti del/i contenuto/i.. ma non significa che questo/i sia/no di bassa qualità;
  2. il profilo di una Fan Page sia completo in tutte le sue parti (quindi informazioni complete) -> anche in questo caso, il dettaglio delle informazioni relative al (personal) brand che gestisce la Fan Page lo vedo poco coinvolto nella qualità dei contenuti – anche perché mentre i contenuti li vediamo, commentiamo e condividiamo tutti i giorni, le informazioni dettagliate (forse) le leggiamo una sola volta;
  3. i fan frequentano altre Fan Page di alta qualità -> non sapevo che gli utenti di Facebook fossero agenti monomandatari!! Se ti piace leggere i contenuti de “Il fatto quotidiano” non possono piacerti quelli de “Il Corriere”; se gradisci le ricette di GialloZafferano, non possono piacerti anche quelle di Cotto&Mangiato.. e ancora una volta nessun nesso con i contenuti di qualità (ma con le liste di interessi magari si!).

Secondo me, il disinteresse di un utente nei confronti di un (personal) brand può essere legato ai motivi più disparati: posso aver avuto una reazione allergica a prodotti cosmetici, posso aver deciso di diventare vegetariana, può darsi che abbia preso una sbronza con birra e non voglia più sentirne parlare, posso essere rimasta insoddisfatta di un lavoro commissionato, posso essermi messa a dieta e non vedere più cioccolata (nemmeno su Facebook)!

Gli utenti sono persone che agiscono in base alle emozioni e non perché analizzano testi e immagini secondo canoni scientifici o chiavi di giudizio universali. Una frase può far ridere o piangere: perché ognuno la legge con il cuore. Insomma.. i tre fattori presentati al pubblico non mi dicono assolutamente nulla sui contenuti di qualità: rinforzano le mie ipotesi sul “i grandi numeri hanno la meglio sui piccoli”, vedremo sempre meno i contenuti di medio-piccole Fan Page (a meno che non si parli di post pubblicizzati) e sempre più quelli di grandi (personal) brand.

[Tweet “I grandi hanno la meglio sui piccoli (anche su Facebook)!”]

Facebook, i matrimoni e gli OGM: Facerest?

E per una novità in ambito Fan Page, abbiamo un’evoluzione anche per le pagine profilo e così.. nascono gli album condivisi (presi in prestito da Pinterest e geneticamente modificati per il miglior utilizzo possibile).

Ogni utente potrà creare un album e permettere a 50 persone di popolarlo di immagini (fino a 200 immagini per ogni ammesso alla modifica dei contenuti). Ogni album potrà essere visto da tutti, dagli addetti al caricamento o anche ai loro amici.

Avevo notato un pullulare di immagini di matrimoni o feste di famiglia, taggate e condivise sulle bacheche di amici, conoscenti e familiari fino al settimo grado, ma non pensavo potesse essere una funzionalità fondamentale.. L’avrei vista più utile per le Fan Page (immaginate la possibilità di interazione per i #TA13 o altri eventi seguendoli in facestream – lo so in quel caso si dovrebbe chiamare Facegram.. ma alla fine poco importa: sempre di OGM parliamo) ma forse Mark avrebbe perso qualcosa in termini di guadagni pubblicitari, incentivando le interazioni sociali vere con i brand.

Morale della favola: anche nel pianeta dei Social Highlander alla fine ne rimarrà uno solo! Ho l’impressione che Facebook, analizzando i suoi utenti e i suoi competitor, stia assemblando insieme i componenti necessari per diventare “abbastanza” per tutti: la piattaforma social in cui trovi tutto ciò di cui hai bisogno..

 

Sono ipotesi troppo visionarie? o.O

 



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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

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