Il web a lezione di Bon Ton: come accogliere i clienti

Il tuo sito web è un luogo di passaggio e non un punto di riferimento? Allora forse dovresti imparare l’arte di come accogliere i clienti!

Il web a lezione di Bon Ton: come accogliere i clienti

photocredit: pinterest.com

Prova ad immaginare la scena.

Entri in un ristorante e.. trovi le luci spente, nessuno viene a darti il benvenuto, né ti accompagna al  tavolo, né prende la tua ordinazione: solo un tavolo, apparecchiato per una persona, con un bicchiere d’acqua e un piatto coperto. Lo volti e trovi un piatto di spaghetti al pomodoro, freddi; ti guardi intorno: non sei su “Scherzi a parte”. Nel locale non c’è nessuno. Infilzi la forchetta e i cento grammi scarsi di spaghetti rimangono perfettamente agganciati (e attorcigliati) alla forchetta. Peccato. Oggi avevi voglia di tagliatelle al ragù e un bel bicchiere di vino della casa.

Cosa  fai?

Azzardo la risposta al posto tuo.

Dopo aver chiamato a gran voce (nell’ordine) qualcuno, cameriere, chef, sommelier, cassiere e direttore e non vedendo arrivare nessuno, fai spallucce, giri sui tacchi ed esci da dove sei entrato poco prima. Ti volti a guardare l’insegna del locale. Memorizzi per bene il nome. Poi vai a cercare un altro ristorante/bar/trattoria dove poter mangiare.

Non ti chiedo di elencarmi tutte le parolacce che ti sono passate per la mente mentre fissavi l’insegna e ripensavi all’esperienza assurda appena conclusa, ti chiedo invece: non è la stessa esperienza che vivono i visitatori del web sul tuo sito?

Ti sei mai chiesto che impressione dai ai tuoi potenziali clienti? Lo stile che li accoglie è intimo e amichevole o fronzoloso e da venditore?

[Tweet “Your customers are responsible for your company’s reason for existing.”]

La tua home page è l’ingresso del ristorante: come accogli i tuoi clienti?

Quante volte ti è capitato di arrivare su un sito, di sentirti a tuo agio e di aver impiegato il tuo (prezioso) tempo a visitarlo in ogni angolo? E perché è successo?

Di seguito una lista delle motivazioni più comuni che ho ripescato tra le mie esperienze personali:

  1. Appena arrivato sul sito è stato chiaro dove trovare le informazioni più utili per soddisfare la tua curiosità.
  2. Hai avuto modo di guardare in faccia con chi hai a che fare: chi scrive quegli articoli che suscitano il tuo interesse non è un’intelligenza artificiale che si chiama Admin, ma una persona in carne ed ossa!
  3. Al primo accesso ti è stata indicata esattamente la via da percorrere.. e per questo ti sei iscritto alla newsletter o hai scaricato l’ultimo eBook.
  4. Non hai trovato ovvietà, né parole altisonanti.. hai trovato rispetto, disponibilità e cortesia, proprio come quando entri in un ristorante vero.
  5. Hai trovato un’offerta di contenuti, prodotti e servizi semplice, chiara e appetibile.

Insomma se la tua home page non risponde ai 5 criteri appena visti, è tempo di cambiare!

Nella home page dai un caloroso benvenuto ai tuoi potenziali clienti, spiegando di cosa ti occupi (nb. quando scrivi,  ricordati che i clienti vogliono soddisfare sensazioni!) e nella sezione “Chi sono” spiega perché debbano scegliere proprio il tuo sito/blog per tenersi aggiornati e acquistare servizi o prodotti (nb. ti ricordi qual è l’unico elemento che ti rende vincente online??).

 

E non dimenticare di offrire il caffè al banco.. delizia i tuoi visitatori con contenuti scaricabili gratuitamente, ma che siano chiari, utili e divertenti. Good luck!

 



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Cinzia Di Martino
Cinzia Di Martino
Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

8 Comments

  1. Francesca Borghi ha detto:

    #Socialsister sempre sul pezzo…
    Aggiungerei solamente che anche l’occhio vuole la sua parte e quindi è importante curare l’immagine 🙂
    Se vado in un ristorante che cade a pezzi, potrò anche mangiare benissimo ma magari non ci porto i clienti ad esempio…
    Se vado su un sito che è orribile verrò magari frenata dal leggere le informazioni…
    Che dici, sbaglio?

    • cinziadm ha detto:

      No #Sister: direi che non sbagli per niente! Io ho dato per scontato che il ristorante fosse in buone condizioni ^_^

      Grazie!!

      • Giuseppe Favia ha detto:

        Non tutti ragionano sul concetto di “buone condizioni”
        C’è tra gli internauti il fattore “AT” “analfabetismo digitale”
        tradotto, non so che significa navigare ne che quel cerchio con la lettera dentro si chiama icona e serve per andare al pannello/pagina “Contatti”, quindi chi fa parte di questo gruppo non sa neanche se un sito è bello o brutto perché rimane solo un contenitore di notizie che in quel momento gli interessano. Tutto ciò favorito anche dal fatto che molti siti “italiani” sono parecchio brutti esteticamente e per lo più vecchi.
        Passino i blog, ma i siti di natura aziendale (di entità medio-piccole) sono veramente osceni.
        Per quanto possa essere in accordo con certi punti i tuoi 5 punti se posso permettermi non si accostano a tutti i tipi di siti.

        Ci sono siti che non offrono nulla a livello di “contenuti scaricabili” … uno mica se li inventa se non li ha, ci sono siti dove non puoi mica presentare l’intera azienda, e nemmeno chi scrive i contenuti perché tu parli di articoli (di sicuro parli di contenuti non solo “roba da blog” ) e io nella presentazione non metto il nome ,che sò, dell’AD – perché quelle cariche cambiano e uno poi dovrebbe ricordarsi di correggere. Non è ipotizzabile.

        però può essere che mi sbaglio.

        • cinziadm ha detto:

          Grazie Giuseppe 🙂

          Del tuo commento, mi ha colpito molto la frase “uno mica se li inventa se non li ha”.

          Mi permetto di dissentire 🙂

          Anche un fabbro può inventarsi un contenuto scaricabile: ad esempio un portfolio di tutti i lavori eseguiti.
          Un dentista può inventarsi il libro con il decalogo per denti sani e forti.
          Un hair stylist può mettere a disposizione un documento in cui spiega per ogni tipologia di viso i tagli che si addicono di più.

          Secondo me i contenuti utili e scaricabili può offrirli qualunque sito: basta trovare il modo utile e creativo per farlo 😉

          Che ne dici?

          ps. Per quanto riguarda il metterci la faccia, se cambiano i componenti del team, mi sembra corretto aggiornare anche il sito (e non è poi un’operazione impossibile) 😉

          • Giuseppe Favia ha detto:

            Posso anche essere daccordo con “inventiamoci” qualcosa da dare. Anche il semplice biglietto da visita.
            per quanto riguarda “l’ operazione impossibile” ci sono grandi aziende che a volte non riescono a fare questa operazione” .

  2. Roberto Savino ha detto:

    Avevo già scritto un articolo al riguardo perché avevo riscontrato questo problema sul mi blog. Guardando le statistiche tante visualizzazioni alla home page e poche agli articoli. Però forse potrebbe derivare dal fatto che nella home sono visualizzati per intero gli articoli e per leggerli non è necessario cliccarci su. Chissà, forse mi piace pensarla così (è meno deprimente :D)

    • cinziadm ha detto:

      Ricordo l’articolo Roberto e abbiamo parlato proprio in quella occasione di come organizzare la home page.
      Spero che con i 5 criteri tutto sia più semplice da realizzare 😉
      Come vedi io ho voluto metterci la faccia e a breve apporterò altre modifiche. Stay tuned 😉

      • Roberto Savino ha detto:

        Bisogna guardare la cosa dall’altro lato. Chi scrive è anche lettore. Cosa non ci piace quando leggiamo? Io odio i siti ingarbugliati, pieni di icone a destra e a manca che non sai dove buttare l’occhio per prima. Se non trovo subito quello che voglio chiudo e cerco altrove. Mi piacciono le cose semplici quindi credo sarebbe incoerente da parte mia creare un sito sofisticato. L’importanza di un sito “user friendly” accessibile facilmente anche dal mobile è la prima cosa che ho imparato quando ho cominciato a scrivere 🙂

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